Disegni e stampe dal XVI al XX secolo - Libri e Autografi

253

(Liber amicorum) BORIANI’S AUTOGRAPH BOOK FROM NOVEMBER

€ 1.200 / 1.500
Stima
Aggiudicazione
Valuta un'opera simile

(Liber amicorum) BORIANI’S AUTOGRAPH BOOK FROM NOVEMBER

1903. (1903-1929).

In 8vo oblungo (150 x 197 mm). [100] carte + 4 carte sciolte +

15 veline dattiloscritte esplicative degli autografi (o gruppi di autografi)

più importanti. Splendida legatura in marocchino blu scuro

riccamente decorata in oro, sguardie marmorizzate, tagli dorati.

Preservato in scatola coordinata, coperchio con vetro, rivestita

dello stesso marocchino blu scuro e con cornice dorata attorno al

vetro (198 x 238 x 48 mm).

Magnifico insieme di importanti autografi raccolti da Arnolfo

Boriani, proprietario, assieme a Pietro Degiuli, del celeberrimo

ristorante londinese Pall Mall Restaurant in Haymarket, attivo

nei primi tre decenni del Novecento, dal 1903 al 1929. Situato nella

zona dei teatri, il Pall Mall era soprattutto il ritrovo di attori, cantanti

lirici e musicisti, ma fu frequentato anche da letterati, politici,

sportivi e personalità varie. Tutte le categorie sono ampiamente

rappresentate in questo album di Boriani, che ebbe cura di inserire

veline con didascalie dattiloscritte in corrispondenza degli autografi

che considerava maggiormente degni di nota. Si segnalano

tra questi:

- Guglielmo MARCONI (firma datata 23 giugno 1905);

- Giacomo PUCCINI (note della Bohème e firma, giugno 1907);

- Ruggero LEONCAVALLO (note dal secondo atto della Bohème e

firma, 1908);

- Enrico CARUSO, tenore, (un grande autoritratto nel 1905 e un ritratto

di Boriani nel 1907, entrambi firmati; i due si assomigliavano

e questo fu occasionalmente fonte di spassosi equivoci);

- Luisa TETRAZZINI, soprano, con altri cantanti impegnati con lei

in una edizione del “Barbiere di Siviglia” alla Royal Opera House

(firma, 1908);

- Nellie MELBA, soprano australiano (citazione e firma, seguita

da citazione e firma del baritono francese Victor Maurel, 1903 e

1904);

- Dorando PIETRI, maratoneta italiano, che mangiò al Pall Mall nei

giorni successivi al drammatico epilogo della sua gara ai Giochi

olimpici di Londra del 1908;

- Sarah BERNHARDT, celebre attrice francese (1904);

- Ellen TERRY, celebre attrice inglese (nel 1906 scrive “thanks for

letting me see your most interesting book”; altra sua firma nel

1924);

- Anthony HOPE, scrittore inglese, e Philip BURNE-JONES, figlio

dell’illustre pittore preraffaellita (Hope scrive sotto all’autografo di

Ellen Terry: “we are proud to dine where she dined”, 1908);

- (1907).

Le didascalie sulle veline mettono in relazione tra loro autografi

diversi o spiegano come Boriani li abbia ottenuti. L’aneddoto più

gustoso è senz’altro quello che riguarda Guglielmo Marconi (1874-

1937), illustre fisico ed imprenditore noto soprattutto per aver inventato

il telegrafo senza fili. Poiché Boriani sapeva che ottenere

un suo autografo non sarebbe stato facile, quando vide Marconi

al Pall Mall cambiò il nome di uno dei piatti da “Haricots verts au

beurre” (“fagiolini al burro”) a “Haricots verts à la Marconi” (“fagiolini

alla Marconi”). Ma la lusinga non ebbe l’effetto sperato; anzi,

Marconi chiese immediatamente come mai dei banali fagiolini al

burro portassero il suo nome. Boriani replicò subito che si trattava

di fagiolini di prima qualità e domandò a sua volta a Marconi se

vi avesse trovato dei fili. Marconi rispose che si trattava in effetti

di ottimi fagiolini senza fili, capendo al volo perché Boriani avesse

6 STAMPE E DISEGNI DAL XVI AL XX SECOLO. LIBRI E AUTOGRAFI - Firenze - 23 Giugno 2016 7

dato loro il suo nome. L’arguzia dello chef piacque molto all’inventore,

che acconsentì senza indugio a cedergli un autografo.

Oltre a quelli segnalati dalle veline, l’album contiene numerosi altri

importanti autografi di attori, letterati e personalità varie. Citiamo

ad esempio Marion TERRY, attrice inglese, presente con una citazione

da Oscar Wilde “We are all of us in the gutter; but some of

us are looking at the stars” (1908); lo chef francese Auguste Escoffier

(1914); Luigi Barzini, giornalista e politico; gli artisti Bernard

Partridge, (disegno su ovale applicato alla pagina); Richard Caton

Woodville (ritratto di Napoleone, 1903); Francis Dodd (splendido

disegno che ritrae l’esterno del Pall Mall, 1928); Joseph E. Harker

(paesaggio a colori con San Gimignano). Tra i letterati si segnalano

H. G. WELLS, J. M. BARRIE, Arthur CONAN DOYLE, Rider HAGGARD

e Hall CAINE. Tra le personalità legate al teatro: George Edwardes,

manager e produttore; Ada Reeve, attrice; Edward Morton, autore;

Charles Frohman, produttore americano; Frederique Rosine

De Gresac, autrice e giornalista; Gabrielle Réjane, attrice francese;

Charles Brookfield, attore; Francis Burnand, autore; Fay Compton,

attrice; Adeline Genée, ballerina; Adelina Patti, Yvette Guilbert,

Herbert Beerbohm Tree, Mary Anderson, e numerosi altri.

Il cimelio è accompagnato da:

- “Autographs after dinner”, articolo di 7 pagine estratto dal noto

“The Strand Magazine”, che racconta la passione di Boriani per gli

autografi e illustra i più importanti della collezione;

- “The Pall Mall Restaurant in Three Centuries, 1713-1913”, opuscolo

di 23 [1] pp. in brossura editoriale, che narra la storia del

ristorante dai tempi elisabettiani al 1913, nel quale il presente libro

d’autografi è descritto come “one of the most interesting autograph

albums in existence”;

- un ritaglio da “The Graphic” del marzo 1929, applicato su carta

intestata “The Graphic”, che parla della demolizione del Pall Mall

Restaurant e menziona il presente libro d’autografi: “There are very

few celebrities of the last decade who have not patronised this

famous restaurant intime, as is evidenced by the unique book of

autographs cherished by the proprietor – Mr. F. Boriani.”

Ristorante e album sono citati in The Gourmet’s Guide to London di

Newnham-Davis (NY, Brentano, 1914), pp. 261-264, dove l’album è

definito “a book full of scraps of wisdom and wit”. Splendido cimelio

ricco di firme, bozzetti, arguzia italiana mista a sense of humour

inglese.

(Un libro, scatola con coperchio in vetro, e una cartellina)