Firenze, 
mar 29 Maggio 2018
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JAGUAR XK 140 DHC (1955)

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€ 85.000 / 120.000
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JAGUAR XK 140 DHC (1955)

TELAIO N. S817705

MOTORE: 6 CILINDRI IN LINEA, BIALBERO

CILINDRATA: 3400 CM3

POTENZA: 190 CV

CARROZZERIA: CABRIOLET

 

Al Salone di Londra del 1948 la Jaguar presentò un prototipo di vettura sportiva -la XK120- che era destinato a creare attenzione soprattutto al nuovo motore bialbero che sarebbe stato montato su una berlina destinata ad essere lanciata di lì a poco.

Le esperienze accumulate durante la produzione della 120, e tutti i miglioramenti da cui la vettura avrebbe giovato in termini di comodità, guidabilità ma anche semplicità di produzione e manutenzione, furono concentrati sul modello successivo: la XK140 di cui oggi presentiamo un ottimo esemplare.

Costruita tra il 1954 e il 1957 in soli 2310 esemplari con guida a sinistra, la XK 140 DHC (che sta per Drop Head Coupé, o Coupé con Capote Apribile, in pratica Cabriolet) è molto più rara della OTS, che fu realizzata in 3281 pezzi.

La vettura qui proposta, telaio N° 817705, fu fabbricata nei primi mesi del 1955. La Cabriolet era la versione di lusso della XK140, un po’ per la maggiore abitabilità rispetto alla Roadster, un po’ per via delle finiture. Mentre la OTS era dotata di una capote spartana, e finiture interne adatte a subire acquazzoni improvvisi, la Cabriolet era una degna erede della grande tradizione inglese delle carrozzerie di lusso.

I rivestimenti dei sedili erano interamente in pelle, ma era soprattutto l’ebanisteria che colpiva per la sua opulenza. Il legno rifinito con preziosa radica arricchisce i pannelli delle portiere, i ferri della capote e domina la vista grazie al cruscotto veramente sontuoso. Non per niente queste vetture sono coeve delle berline Jaguar Mk VII, VIII e IX, che avevano un abitacolo degno di vetture molto più costose.

Anche la capote era più grande, rifinita ed imbottita, in modo da eliminare spifferi e rumorosità e di assicurare un buon isolamento termico.

Meccanicamente, la XK 140 era molto simile alla 120, ma lo sterzo era stato completamente rinnovato dando una guidabilità più moderna. Gli ammortizzatori posteriori a leva furono sostituiti con due unità telescopiche, molto più moderne e performanti, e l’impianto elettrico era passato da sei a dodici volt.

Dal punto di vista della carrozzeria, la XK 140 aveva dei paraurti più grossi e un abitacolo decisamente più accogliente, anche grazie al riposizionamento del motore e alle modifiche fatte allo sterzo ed ai sedili.

La vettura offerta è stata importata in Italia molti anni fa, ed acquistata dall’attuale proprietario circa xx anni fa. E’ sempre tenuta in ottimo stato, usata poco e si presenta con una classica livrea verde inglese con interno beige.

La vettura è in ottime condizioni meccaniche, ma per sicurezza consigliamo all’acquirente di sottoporla a un controllo e di sostituire i fluidi, i filtri e particolari deperibili.