I VETRI DI ARCHIMEDE SEGUSO. OPERE DALLA SUA COLLEZIONE PRIVATA

Firenze, 
mar 27 Novembre 2018
Asta Live 270
2

ARCHIMEDE SEGUSO

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ARCHIMEDE SEGUSO

(Murano 1909-1999)

Vaso bullicante

Murano, 1936

Artistica Soffieria e Vetreria Barovier Seguso Ferro

Design Flavio Poli

Vetro bullicante blu cobalto ricoperto da foglia d'oro zecchino sommerso da vari strati di cristallo, corpo a boccia con piccola bocca

 

Bullicante bowl

Cobalt-ble glass spheroidal vase with small circular mouth, covered with a thick golden leaf shadowed by sevral layers of “bullicante” clear glass

 

alt. cm 22, diam. cm 22,5

 

Esposizioni

I vetri di Archimede Seguso, Venezia, Palazzo Ducale, 22 giugno-30 settembre 1991

 

Bibliografia

U. Franzoi (a cura di), I vetri di Archimede Seguso, Venezia 1991, p. 66 n. 4

 

Bibliografia di confronto

R. Barovier Mentasti, Venetian Glass. 1890-1990, Venezia 1992, p. 84 n. 75;

P. Rizzi, I Quaderni di Archimede Seguso, N. 7, Venezia 1995 p. 4;

M. Barovier, Venetian Art Glass 1840-1970. An American Collection, Stoccarda 2004, p. 262 fig. 187;

M. Barovier, A. Dorigato, Animals in glass. A Murano bestiary, Venezia 1996, fig. 62

 

 

La tecnica del "bullicante" fu una delle invenzioni di Archimede Seguso, che, applicata ad oggetti decorativi ed a vetri da illuminazione, aveva la funzione di muovere e creare effetti luminosi in consistenti masse vitree, modellate nelle severe forme del Novecento.

L'effetto "bullicante" consisteva in strati sovrapposti di fitte e minutissime bolle d'aria, disposte a scacchiera irregolare all'interno della massa. La sovrapposizione degli strati di bollicine, oltre a conferire profondità all'effetto decorativo, movimentava il motivo puntinato, cui si evitava l'eccesso di regolarità.