3

FIAT 508 BALILLA (1933)

Offerta Libera
€ 24.000 / 30.000
Stima
Offerta Libera
Valuta un'opera simile

FIAT 508 BALILLA (1933)

TELAIO N. 030769

MOTORE: 4 CILINDRI

CILINDRATA: 995 CM3

POTENZA: 20 cv

CARROZZERIA: BERLINA DUE PORTE

CAMBIO: MANUALE

GUIDA: SINISTRA

 

La Fiat 508, sin da allora da tutti chiamata affettuosamente “Balilla”, oltre a possedere interessanti caratteristiche tecniche, ha rappresentato un fenomeno sociale da nuova e ha poi accompagnato la nascita e lo sviluppo del motorismo storico italiano negli anni ’60 e ’70.

Tecnicamente è figlia di due ingegneri che hanno fatto grande la Fiat, Tranquillo Zerbi e Dante Giacosa, coadiuvati da Bartolomeo Nebbia, e strategicamente del Senatore Giovanni Agnelli e del suo braccio destro Vittorio Valletta, che capirono che era giunto il momento di approfondire la presenza della Fiat nel segmento delle auto di grande serie, anzi, di crearlo.

Incidentalmente, “Balilla” è il nomignolo di un ragazzo genovese, Giovanni Battista Perasso, che nel lontano 1746 diede inizio alla ribellione contro gli Austriaci.

Il progetto della 508 fu seguito da un giovane ingegnere, Antonio Fessia, la cui lunga carriera l’avrebbe portato, negli anni ’60, a gestire e a rinnovare la Lancia: sarebbe stato il padre della Flaminia ma soprattutto della Flavia e della Fulvia.

La Balilla, invece, era una vettura molto ben studiata ma assolutamente tradizionale, come si conviene ad un prodotto che avrebbe dovuto essere replicato in molti esemplari, e utilizzato principalmente da ‘nuovi automobilisti’.

La principale innovazione della 508 fu forse la possibilità di essere acquistata a rate. Fu presentata nell’aprile del 1932 al Salone di Milano, e nel primo anno di produzione ne furono prodotte 12,000, un volume mai visto prima in Italia.

Nel 1934 la berlina fu modificata con il cambio a quattro marce e una carrozzeria diversa.

Le Balilla del 1932 e ’33, quindi, tra le versioni di serie, sono quelle più ricercate perché più fedeli al progetto originale.

La vettura proposta è stata interamente restaurata una ventina di anni fa e poi è stata mantenuta in perfetto stato, anche se praticamente mai usata.

La vettura è in ottime condizioni meccaniche, ma per sicurezza consigliamo all’acquirente di sottoporla a un controllo e di sostituire i fluidi, i filtri e particolari deperibili.