Sculture e oggetti d'arte

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BROCCA, ROMA, 1653

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BROCCA, ROMA, 1653

in maiolica dipinta in policromia nei toni del blu, del giallo e dell’arancione, di forma ovoidale con beccuccio trilobato e presa ad ansa piatta; corpo ornato al centro con lo stemma della famiglia de’ Medici sotto un cappello cardinalizio e sui lati da motivi vegetali con fiori, sul retro alla base della presa compaiono la lettera F a caratteri capitali e la data 1653, alt. cm 31, diam. cm 24

 

A JUG, ROME, 1653

 

Lo stemma sulla brocca corrisponde a quello di uno dei due fratelli di Ferdinando II, Granduca di Toscana: i cardinali Giovanni Carlo de’ Medici (1611-1663) e Leopoldo de’ Medici (1617-1675). Nella palla superiore dello stemma appaiono tre gigli di Francia: secondo una tradizione attestata a partire dal 1465 venne concesso a Piero de’ Medici di inserire un giglio di Francia nell’emblema della sua famiglia.

La data dell’oggetto in questione, 1653, permette inoltre di attestare la persistenza fino alla metà del XVII secolo, di oggetti recanti lo stemma della famiglia de’ Medici. Questa tradizione è conosciuta per la sua vivacità nel XVI secolo, con commissioni di oggetti in maiolica nella zona faentina (Cafaggiolo, Montelupo o Firenze). Un Boccale di manifattura faentina con gli stemmi di Papa Clemente VII, Giulio de’ Medici, databile intorno al 1520-1530, fu esposto a Faenza nel 2000.

 

Bibliografia di confronto

G. Ballardini, Gaetano Ballardini e la ceramica a Roma - Le maioliche del Museo Artistico Industriale, Firenze 2000, pp. 61 e 88