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CRATERE

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CRATERE

ATENE, SECONDO QUARTO V SECOLO a.C.

 

Cratere a colonnette a figure rosse, con orlo appiattito rovesciato nel suo tratto inferiore, collo troncoconico, corpo ovoidale, piede a doppio echino. Le anse verticali sono poste sulla spalla e si inseriscono sull’orlo mediante una placchetta. La decorazione figurata si pone entro riquadri metopali marginati ai lati da doppia fila di punti e superiormente da una fila di linguette. Il lato A è decorato con una scena di inseguimento. Al centro un giovane uomo, nudo, con il mantello sul braccio sinistro portato in avanti, con una coppia di lance nella destra e con il petaso sulla schiena. Il giovane si volge verso una figura femminile in fuga sul margine destro della scena. Questa, retrospiciente, è vestita di un peplo, porta un diadema sulla testa e solleva le braccia. Dietro al giovane è presente un’altra figura femminile con peplo, in

movimento, con la testa e il torso rivolti verso la figura centrale. Il lato B è decorato con tre figure maschili stanti. Gli uomini sono ammantati e con bastoni in mano. La decorazione secondaria consiste in palmette e corona di boccioli sull’orlo e sul collo e corona di raggi sul piede. Diam. orlo 32,6 cm; h.39,2 cm.

Questo grande cratere può essere ascritto alla produzione dei primi manieristi, ceramografi attivi nel secondo quarto del V secolo a.C. nel Kerameikos di Atene, che si ispiravano in età classica alla produzione precedente (su cui, concentrato più sulla fase avanzata del fenomeno T. Mannack, The Late Mannerists in Athenian Vase-Painting, Oxford 2001). La scena che compare sul lato A del vaso, rientra nelle pursuit scenes che sono ben attestate nell’iconografia vascolare del periodo. Analogie per la resa delle figure e per la composizione della scena con un vaso in collezione privata (Sotheby’s 22.5.89, 80, n.287 – BAD 44367) e con un cratere del Pittore di Efesto (Paris, Cabinet des Medailles: inv. G362 - Beazley, ARV 2 , p. 1115, n. 17).

 

Provenienza

Anglicana casa d’aste

 

La Soprintendenza di Firenze ha intenzione di dichiarare l’interesse archeologico particolarmente importante di questo lotto