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Firenze, 
gio 9 - mer 15 Dicembre 2021
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(Illustrati 700) DIDEROT, Denis - D’ALEMBERT. Encyclopédie. Troisième édition enrichie de plusieurs notes. [con:] Recueil de planches. [con:] Suite du recueil de planches. [con:] Robinet, Jean Baptiste René. Nouveau dictionnaire, pour servir de supplément aux dictionnaires des sciences, des arts et des métiers. A Livourne, de l’Imprimerie des éditeurs, 1770-1779.

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(Illustrati 700) DIDEROT, Denis - D’ALEMBERT. Encyclopédie. Troisième édition enrichie de plusieurs notes. [con] Recueil de planches. Troisième édition. [con:] Suite du recueil de planches. Seconde édition. [con :] Robinet, Jean Baptiste René. Nouveau dictionnaire, pour servir de supplément aux dictionnaires des sciences, des arts et des métiers, par une société de gens de lettres. Seconde édition d’après celle de Paris, avec quelques notes. A Livourne, de l’Imprimerie des éditeurs, 1770-1779.

 

SECONDA EDIZIONE ITALIANA E TERZA IN ASSOLUTO DELLA CELEBRE ENCYCLOPÉDIE DI DIDEROT E D’ALEMBERT, compendio universale del sapere, nonché primo esempio di moderna enciclopedia di larga diffusione e successo, cui guarderanno e si ispireranno nella struttura quelle successive. In Italia furono due le edizioni settecentesche dell’Encyclopédie, entrambe pubblicate in Toscana negli anni immediatamente seguenti la stampa parigina. La prima fu quella edita a Lucca fra il 1758 e il 1776 per le cure del nobile Ottaviano Diodati, che vi aggiunse numerose note di suo pugno. L’impresa di Livorno si deve invece a Giuseppe Aubert, tipografo ed editore di origine francese attivo a Livorno a partire dal 1760 circa, che fu in stretta corrispondenza con illustri illuministi del tempo tra cui Cesare Beccaria. Nonostante le iniziali difficoltà (l’Encyclopédie era molto osteggiata dalla Chiesa) Aubert trovò patrocinatori con cui costituire una società editoriale, chiese sottoscrizioni in Italia e all’estero (Pietro Verri nel procurò subito trenta a Milano), e coinvolse Pietro Leopoldo I di Toscana, illuminato Granduca dal 1765 al 1790, che concesse alla nuova società locali gratuiti, finanziò in parte l’impresa e accettò che l’opera venisse a lui dedicata. Dalla corrispondenza tra Aubert e Verri si trae l’informazione che le prenotazioni arrivarono a 1200 e gli associati a 1500.

 

Encyclopédie: 17 volumi in folio (410 x 270 mm), di cui i primi 15 in vitellino marezzato coevo, dorsi riccamente decorati in oro con doppio tassello, tagli rossi, sguardie marmorizzate (sbucciature, difetti alle estremità), e gli altri 2 in mezzo vitellino biondo più recente, dorsi riccamente decorati in oro, tagli rossi, sguardie bianche.  Assenti l’antiporta di Baratti dal primo tomo e la carta di Avertissement nel quarto tomo, ma è presente un Avertissement di due carte nel tomo XVI, non registrato da SBN. Fioriture e bruniture occasionali, piccola perdita di testo alla p. 153/154 del tomo V, ma nel complesso buona copia.

 

Planches e Suite: 12 volumi in folio (406 x 266 mm), di cui i primi 6 in vitellino marezzato coevo, dorsi riccamente decorati in oro con doppio tassello, tagli rossi, sguardie marmorizzate (sbucciature, difetti alle estremità), e gli altri 5 in mezzo vitellino biondo più recente, dorsi riccamente decorati in oro, tagli rossi, sguardie bianche. Assente probabilmente ab origine la tavola doppia 59-60 nel volume X, facente parte della sezione dedicata all’architettura dei teatri. Le tavole sono dunque complessivamente 3130 (di 3132 tavole numerate). Presenti in tutti i volumi tranne il primo Avis aux relieurs non registrati da SBN. Presente inoltre un’ulteriore tavola sciolta in barbe (piegata), con utensili da idraulico (n. 154 dell’ottavo volume). Nel tomo VI, il fascicolo di testo 26χ, descritto da SBN come composto da due carte, ne presenta invece una sola, forse bianca visto che il testo appare completo. Nel volume XI, il fascicolo 4χ2 è rilegato in posizione diversa rispetto a quella indicata da SBN. Qualche tavola degli ultimi volumi ingiallita, ma nel complesso le incisioni sono fresche e ben conservate.

 

Supplément: 4 volumi in folio (406 x 271 mm) in mezzo vitellino biondo più recente, dorsi riccamente decorati in oro, tagli rossi, sguardie bianche. Assente l’antiporta e le 2 carte 2π1-2 dell’Avertissement dal primo volume, assente l’ultima bianca nel secondo, e la tavola ripiegata nel quarto.

 

SECOND ITALIAN EDITION AND THIRD EDITION AFTER THE FIRST FRENCH ONE. In Italy, there were two eighteenth-century editions of the Encyclopédie, both published in Tuscany in the years immediately following the Parisian printing. The first was edited in Lucca between 1758 and 1776 by nobleman Ottaviano Diodati. This Livorno enterprise is due to Giuseppe Aubert, a celebrated typographer and publisher of French origin active in that town starting around 1760. Bindings are not uniform, lacks frontispieces of first volume of text and of supplement, lacks a couple of Avertissement au relieurs, one folding plate in the supplement volume and plate 59-60 in volume X of Planches. However has all the other 3130 numbered plates in fresh impression. Detailed description and additional images upon request.

 

(33 volumi)