Firenze, 
mer 15 Novembre 2023
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Cenni di Francesco di Ser Cenni

€ 80.000 / 120.000
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Cenni di Francesco di Ser Cenni

(attivo a Firenze, documentato dal 1369 al 1415)

MADONNA IN TRONO COL BAMBINO, ANGELI E SANTI

tempera e oro su tavola, cm 111,5X55

 

MADONNA AND CHILD ENTHRONED, ANGELS AND SAINTS

tempera and gold on panel, cm 111,5x55

 

Provenienza

Firenze, asta Sotheby’s, 23 ottobre 1974, lotto 94

 

Bibliografia

M. Boskovits, Pittura fiorentina alla vigilia del Rinascimento, Firenze 1975, p. 288.

 

L’opera è corredata di perizia scritta di Sonia Chiodo (datata 7 febbraio 2023) che la ritiene risalente alla piena maturità di Cenni di Francesco, “esempio del gusto raffinato e ornato della borghesia fiorentina”.

 

L’anconetta, che per le sue caratteristiche rimanda alla tipologia di opere destinate alla devozione domestica molto in uso nelle dimore borghesi tardo medievali, è stata offerta nel 1974 durante un’asta presso la sede fiorentina di Sotheby’s, con un’attribuzione a Bicci di Lorenzo. Si deve a Miklós Boskovits il cambio attributivo a favore di Cenni di Francesco di Ser Cenni, in un contributo critico nel quale collocava la tavola in una fase abbastanza precoce dell’attività artistica del pittore (Boskovits 1975, p. 288).

Si tratta di una delle personalità più interessanti dell’entourage di Agnolo Gaddi con un nucleo di opere che, per i contorni taglienti delle sagome delle figure e le loro fisionomie, porta tuttavia a ipotizzare una formazione avvenuta a contatto con la bottega di Jacopo di Cione.

L’attività di Cenni si dipana nel corso di almeno quattro decenni a cavallo tra il Tre e il Quattrocento con un’intensa produzione di tavolette devozionali, polittici e affreschi, documentati e ancora conservati.

Sonia Chiodo rileva come il Bambino sgambettante tra le braccia della Madre dell’opera qui presentata si ritrovi nell’affresco del Palazzo comunale di San Miniato la cui esecuzione risale al 1411 quando Cenni dipinge per la città toscana la tavola raffigurante San Girolamo per la chiesa dei santi Jacopo e Lucia (ora nel museo comunale di San Miniato; cfr. S. Chiodo, Gli affreschi della chiesa di San Domenico a San Miniato: un capitolo poco noto della pittura fiorentina fra Tre e Quattrocento. Parte II, in “Arte Cristiana”, XCVI, 2008, pp. 81-94).

Secondo la studiosa le proporzioni allungate delle figure, i panneggi taglienti e ridondanti, la consistenza metallica degli incarnati, lì riscontrabili, si riconoscono chiaramente in opere riferibili all’ultimo periodo dell’attività di Cenni, in primis gli affreschi nella chiesa dei francescani di Castelfiorentino, ma soprattutto il polittico con l’Incoronazione della Vergine e Santi per la cappella Gianfigliazzi in Santa Trinita a Firenze (ora Malibu, Getty Museum). In quest’ultimo, datato verso il 1407 (cfr. C. B. Strehlke, Cenni di Francesco, the Gianfigliazzi, and the church of Santa Trinita in Florence, in “The J. Paul Getty Museum Journal”, XX, 1992, pp. 11-40) riscontra le medesime caratteristiche esecutive dell’anconetta offerta: decorazione a contrasto dei tessuti operati del pavimento e del trono, tendenza ad allungare i volti, modellati dai riflessi metallici e pieghe taglienti e ridondanti.