DALL'ANTICO AL MODERNO: OPERE DA UNA STORICA COLLEZIONE MILANESE

Milano, 
mer 8 Novembre 2023
Asta Live 1242
24

Daniele Crespi
(Milano, 1630)

Daniele Crespi

€ 40.000 / 60.000
Stima
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Daniele Crespi

(Busto Arsizio o Milano, 1597/1600 – Milano, 1630)

I SANTI CARLO BORROMEO, FRANCESCO, SIRO E LANFRANCO

MOSÈ, ARONNE, DAVIDE E SALOMONE

coppia di dipinti, olio su tela, cm 72,5x47

 

SAINTS CHARLES BORROMEO, FRANCIS, SIRO AND LANFRANCO

MOSES, AARON, DAVID AND SALOMON

oil on canvas, cm 72,5x47, a pair

 

Provenienza

Milano, Finarte, 2 dicembre 1975, lotto 43

Collezione privata

Milano, Porro & C., 14 giugno 2018, lotto 215

 

Esposizioni

Daniele Crespi nelle raccolte private. A cura di G. Testori e F. Frangi, Milano 1989.

Daniele Crespi. Un grande pittore del Seicento Lombardo. A cura di A. Spiriti. Busto Arsizio 29 aprile – 25 giugno 2006, nn. 19-20.

 

Bibliografia

M. Bona Castellotti, La pittura lombarda del 600, Milano 1985, figg. 192-193.

G. Bora, La pittura del Seicento nelle province occidentali lombarde, in M. Gregori -E. Schleier (a cura di), La pittura in Italia. Il Seicento, Milano 1988, I, p. 206.

F. Frangi, Daniele Crespi nelle raccolte private, Milano 1989, pp. 44-49.

N. Ward Neilson, Daniele Crespi, Milano 1996, p. 64, cat. 74, fig. 8 A e B.

A. Spiriti, Daniele Crespi. Un grande pittore del Seicento lombardo. Catalogo della mostra, Milano 2006, pp. 228-29, nn. 19-20 (riprodotti al contrario).

F. Frangi, Daniele Crespi. La giovinezza ritrovata, Milano 2012, fig. 19; pp. 41-42.

 

Da tempo riconosciuti capolavori giovanili di Daniele Crespi, i dipinti qui presentati hanno a lungo costituito oggetto di studio per quel che riguarda i personaggi raffigurati, solo in parte identificabili con certezza grazie ad attributi specifici, e la data di esecuzione che con varie argomentazioni ha oscillato tra l’inizio e la fine del terzo decennio del Seicento, assestandosi ora ad opera di Andrea Spiriti subito dopo il ritorno da Genova nel 1623, o comunque nei primissimi anni Venti (Frangi 2012).

Tutti gli studiosi sono invece concordi nel ritenere che i due pannelli, uno dedicato ai Re e ai Profeti dell’Antico Testamento, l’altro a Santi recenti, affiancassero in origine un elemento di soggetto neo-testamentario oggi non rintracciato.

Sotto questo profilo, sono stati accostati da Francesco Frangi a un altro dipinto di raccolta privata in cui i Santi Stefano, Lorenzo, Sebastiano e Pietro Martire, tutti rivolti dallo stesso lato e verso un punto esterno alla composizione, costituiscono verosimilmente uno degli scomparti laterali di un complesso perduto.

Una ipotetica origine pavese per il nostro insieme, deducibile dalla presenza di San Siro in una delle tele, e più precisamente da un ambiente di spiritualità francescana, ha suggerito ad Andrea Spiriti una possibile provenienza dalla Confraternita del Gonfalone presso S. Maria di Loreto a Pavia, committente di Daniele Crespi intorno al 1627 per la Madonna col Bambino e Santi ora a Brera.