MODERN AND CONTEMPORARY ART AND A SELECTION FROM THE TOPAZIA ALLIATA MARAINI COLLECTION

Milan, 
mon 4 December 2017
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GIACOMO BALLA

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GIACOMO BALLA

(Torino 1871 - Roma 1958)

Composizione. Prospetto per mattonella

tempera su cartone, cm 23.9x23.7

firmato a destra Balla

eseguito negli anni venti

 

L'opera è accompagnata da autentica  su fotografia rilasciata da  Elena Gigli, Roma 31 ottobre 2017 n.756

 

Provenienza

Casa Balla

 

Nel 1915 Giacomo Balla si firma ( insieme a Fortunato Depero ) " Astrattista Futurista" nel manifesto Ricostruzione Futurista dell'Universo: " noi futurista vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l'universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente. troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme e li combineremo insieme secondo i capricci della nostra ispirazione". Nel 1918 Balla scrive che la " pittura futurista italiana essendo e dovendo essere sempre più esplosione di colore non può non essere giocondissima, audace, aerea, elettricamente lavata di bucato, dinamica, violenta, interventista. La pittura fututrista è una pittura a scoppio, una pittura a sorpres". Infine nel 1920, dopo le turbolenze belliche, scrive che gli " artisti futuristi ben lungi dall'essere stanchi dopo quattro anni di guerra sono tornati al loro fervido lavoro creativo". " Il ghirigoro di colore e luce che sbocia dalla mano del pittore, così in una necessità di stile, su misurazioni tutt'al più d'equilibrio instintivo e fisiologico, che è veramente un miracolo a se deve essere spiegato" (Bottai 1920). Due anni dopo, il fratello di Benedetta Marinetti, Alberto Cappa, definisce lo studio di Balla " la fucina di un mago del colore" dove " Balla ha strappato alla Natura il segreto della luce e colore. Luce e colore: cioè il segreto della vita!. La luce e il colore vengono a compenetrarsi in un unicum in questo motivo si rispecchia nei colori chiari del rosa, del turchede e del lilla.

Decorare uno spazio per la via diventerà l'idea fissa del pittore-artigiano: prima di ricotruire l'universo, Giacomo Balla comincia ad allietare il suo picolo bozzolo. " La sua abitazione non era solanto un fatto privato ma quasi il manifesto della nuova svolta decorativa del Futurismo. (...) Altri progetti interessanti prevedono un'amalgama di luci e colori in funzione d'una luce segreta e sorprendente che diviene anch'essa linea-forma-colore. Luce funzionale ma anche luce che ha per fine la meraviglia". Queste righe dette da Maurizio Fagiolo già nel 1968 ben si addicono a presentare questo lavoro dai colori pastello che si rispecchiano nel disegno su fondo nero. Dunque questo nuovo interesse di BAlla per l'arredamento è una netta testimonianza del suo voler uscire dalle ristrittezze del quadro per entrare nell'ambiente della vita: abbellire l'utile.

Questa tempera con il motivo per mattonella proviene dalla collezione Topazia Alliata, acquistata direttamente in Casa Balle dallesignorine  Balla.