19TH CENTURY PAINTINGS

Florence, 
tue 14 May 2019
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Eugenio Cecconi

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Eugenio Cecconi

(Livorno 1842 - Firenze 1903)

CACCIA NEL BOSCO ALL'ALBA

olio su tela, cm 103x74,5

firmato in basso a sinistra

retro: cartiglio della II Fiera Naz. d'Arte Antica e Pittura dell'800 di Cremona, cartiglio della mostra Il Nuovo dopo la Macchia

 

THE HUNT IN THE WOOD AT DAWN

oil on canvas, cm 103x74,5

signed lower left

on the reverse: label of the II Fiera Naz. d'Arte Antica e Pittura dell'800, Cremona, label of the exhibition Il Nuovo dopo la Macchia

 

Esposizioni

II Fiera Nazionale d'Arte Antica e Pittura dell'800, Cremona

Il Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo toscano, Montecatini Terme, 16 luglio 2009 - 18 gennaio 2010

 

Bibliografia

"Natura ed Arte", VIII, 1903-1904, p. 345

Catalogo della pittura dell'800. II Fiera Nazionale d'Arte Antica e Pittura dell'800, catalogo della mostra (Palazzo Trecchi, Cremona, maggio-agosto 1938), Cremona 1938, n. 184

Dipinti di maestri dell'Ottocento in una raccolta toscana, catalogo di vendita (Galleria Geri, Milano, 1937), Milano 1937, n. 122

Un'importante raccolta di pittura dell'Ottocento, catalogo di vendita (Galleria Geri, Milano, 1939), Milano 1939, n. 30

G. Daddi, Eugenio Cecconi, Lecco 1973, p. 348 tav. CXXVIII

Il Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo toscano, catalogo della mostra (Terme Tamerici, Montecatini Terme, 19 luglio 2009 – 18 gennaio 2010), a cura di T. Panconi, Ospedaletto (PI) 2009, pp. 264-265

 

«L’arte di Cecconi è scaturita, come sostiene Servolini, “dal felice incontro del suo bisogno sentimentale di una vita semplice e quasi primordiale di cacciatore-viandante e dal possesso di un ingegno versatile e sensibilissimo, che gli consentiva tuttavia di non cancellare con la fantasia la semplicità”. (L. Servolini, Eugenio Cecconi, in “Rivista di Livorno”, a. II, n. 1, gennaio-febbraio 1952, p. 31).

Esibendo un rigoroso magistero formale mai versato a leziosismi, il pittore riesce a dar vita a composizioni in cui coglie con intensità la naturale poesia della natura, indugiando a ritrarre nei suoi paesaggi certe minuzie come i fili d’erba, l’ingiallimento delle foglie, i cieli violenti, i rami secchi.

L’adunata dei cacciatori prima della partenza per la caccia mostra il vivo senso del movimento, la forza espressiva della scena rappresentata e la ricchezza dei particolari e la tavolozza, pur nella varietà dei toni, assume un’intonazione diversa da quella dei dipinti dei primi anni ’80: i colori tendono a smorzarsi e perdono la loro primitiva vivacità e le composizioni si fanno più malinconiche e intimiste.

Daddi sottolinea a questo proposito come rispetto alle realizzazioni precedenti, più fresche e vivaci di colore, questa in esame della fine degli anni ’80, insieme a Una giornata sfortunata, La morte del cervo, Paesaggio invernale e Racanata, mostra un modo di dipingere particolarmente originale, più sobrio, che tuttavia non incide sulla sua forza rappresentativa, mantenendo immutato il proprio fascino “certo meno vistoso, ma non meno presente” (G. Daddi, Eugenio Cecconi, Lecco 1973, p. 53).

La tenacia nel rappresentare con così puntuale sottigliezza gli usi e i costumi della terra toscana è indotta anche dal particolare clima culturale dell’epoca, da quelle correnti del pieno Naturalismo europeo che, attraverso le testimonianze di Signorini, Francesco Gioli e Diego Martelli per primi, incidono sulla attività dei pittori contemporanei. L’ammirazione per Bastien Le Page, come espressione di aggiornamento culturale e i moniti campanilistici di Cecioni, determinano questa comune spinta a interessarsi all’illustrazione dei caratteri tipici della propria terra e a tradursi in Cecconi in spontanea sensibilità, volta a interpretare l’intima realtà della Maremma».

 

da Il Nuovo dopo la Macchia. Origini e affermazione del Naturalismo toscano, catalogo della mostra (Terme Tamerici, Montecatini Terme, 19 luglio 2009 – 18 gennaio 2010), a cura di T. Panconi, Ospedaletto (PI) 2009, pp. 264-265