ARCADE | 15th to 20th century paintings

Florence, 
wed 2 October 2019
Live auction 311
182

Jacob de Heusch

€ 10.000 / 15.000
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Jacob de Heusch

(Utrecht 1657 - Amsterdam 1701)

LE CASCATE DI TIVOLI

olio su tela, cm 62x100

 

TIVOLI WATERFALLS

oil on canvas, cm 62x100

 

L'opera è corredata da parere scritto di Caterina Volpi di cui pubblichiamo un estratto:

 

"...Il dipinto raffigura alcuni pastori che si bagnano presso il lago formato dalle cascate del Tempio della Sibilla a Tivoli, uno dei luoghi maggiormente rappresentati dai paesaggisti nordici nel corso del Seicento per la sua unica e caratteristica commistione di natura selvaggia e rovine antiche, per quell'innesto di civiltà classica in un luogo pittoresco e impervio. Infaticabili disegnatori dei luoghi della campagna romana artisti come Poelemburgh e Breemberg rappresentarono nei loro schizzi gli aspetti più tipici del luogo di Tivoli, come Gaspard Dughet che nella zona comprò perfino un terreno. Al tempo di Jacob de Heusch Tivoli veniva ritratta da Gaspar van Wittel e, poco dopo, da Franz Van Bloemen e Andrea Locatelli, diventando un topos figurativo includibile della pittura del Gran Tour (Paesaggio laziale tra ideale e reale, dipinti del XVII e XVIII secolo, catalogo della mostra (Tivoli, giugno-novembre 2009) a cura di F. Petrucci, Roma 2009).

Del quadro esiste un versione di analogo formato oggi conservata presso le Galleria dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma; esso faceva parte di un pendant con Paesaggio laziale con corso d'acqua e figure, di uguali dimensioni. Entrambi i dipinti che provengono dal lascito di Fabio Rosa (P. Coen, La raccolta di Fabio Rosa e il suo ingresso in Accademia di San Luca, in "Ricerche di Storia dell'Arte", 107, 2012, pp. 5-16), sono attribuiti ancora a Salvator Rosa da Susinno nel 1974, fino alla correzione apportata da Busiri Vici prima della sua monografia su Andrea Locatelli del 1976, e infine in quella dedicata al de Heusch (Busiri Vici di Arcevia, 1997, nn. 43,44, pp. 142-143). Lo stesso studioso pubblicava due pendant di formato ridotto (49x78 cm) di collezione privata a Roma che replicavano, con minime varianti, i due dipinti dell'Accademia di San Luca (Busiri Vici di Arcevia, 1997, nn. 47,48, pp. 146-147)....."