L'asta del 25 giugno è un'occasione da non perdere per gli amanti delle monete della Serenissima. Per la prima volta infatti verrà presentata all'incanto, oltre a una nutrita rappresentazione di monete e oselle veneziane in oro e argento, anche una importante raccolta oselle di Murano composta da ben 88 pezzi, di cui 6 in oro.

Da sempre nella storia della numismatica le oselle della piccola comunità insulare di Murano rappresentano una élite della produzione dogale veneziana sia per la bellezza dei conii che per la loro grande rarità. Queste oselle sono caratterizzate dal Gallo, insegna della comunità di Murano, accompagnate dalla parola "MVNVS", che esprimeva il gesto puramente donativo della coniazione.

Vanno segnalati, tra i pezzi meglio conservati e più rappresentativi per qualità e rarità, l'OSELLA in argento datata 1688 del doge Francesco Morosini, quelle del 1749 di Pietro Grimani e quella del 1762 di Marco Foscarin, l'osella di "doppio peso" del doge Ludovico Manin con il millesimo 1789 e le oselle d'oro da 4 zecchini di Alvise IV Mocenigo, Paolo Renier e Lodovico Manin, datate rispettivamente, 1772, 1783 e 1794.

Da segnalare anche una bella rappresentanza monetale veneziana, a partire dai multipli in oro: da 10 ZECCHINI di Alvise III Mocenigo (1722-1732), estremamente raro; da 8 ZECCHINI di Ludovico Manin (1789-1797); da 4 ZECCHINI di Marino Grimani del 1596, unico esemplare noto con questo millesimo e di Francesco Morosini datato 1691 con il busto del Doge in abito militare tra trofei; una LIRAZZA anonima da 3 ZECCHINI del 1778, unico esemplare finora conosciuto; uno ZECCHINO di Francesco II d'Asburgo Lorena coniato sullo stile del "vecchio" tipo nel 1798, dopo l'abdicazione del Doge Ludovico Manin e la proclamazione del Governo Provvisorio su pressione di Napoleone Bonaparte.

Importante è anche la rappresentanza di Casa Savoia a partire dal TALLERO del 1581 di Carlo Emanuele I, per arrivare a periodi più recenti rappresentati dai pezzi aurei delle 80 LIRE 1828 Torino di Carlo Felice, 100 LIRE 1837 Torino di Carlo Alberto, alle rarissime 100 LIRE 1864 e 1878 Roma di Vittorio Emanuele II, oltre che alle 100 LIRE 1903 Aquila Sabauda, 100 LIRE 1925 Vetta d'Italia, 100 E 50 LIRE 1936 Impero di Vittorio Emanuele III.

Chiude l'incanto in asta, come di consueto, una ricca proposta di MONETE e MEDAGLIE AUREE italiane ed estere da collezione e investimento a prezzi di partenza estremamente appetibili.



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